La storia si svolge in un interno borghese trasandato: come succede spesso in Ionesco, la didascalia iniziale presenta indicazioni senza senso, o che vanno contro il senso comune
(Un quadro che non rappresenta nulla [...] Un tavolino, cose indefinibili, strane e banali al medesimo tempo, come un paio di vecchie pantofole, sedie zoppe [...]).
Attorno a Jacques, il figlio, stanno i parenti radunati al completo: madre e padre, sorella, nonni, che si chiamano tutti con lo stesso nome (Jacques madre, Jacques padre, Jacqueline).
Jacques si rifiuta di conformarsi e di dire quello che vogliono i genitori, cioè che le patate al lardo sono buone.
A lui le patate al lardo non piacciono proprio. Una cosa vergognosa e insostenibile: i parenti sono scandalizzati. Solo la sorella riesce a convincerlo, dopo aver cantato un’aria in cui gli spiega che nemmeno lui è un «abracante».
In realtà, dice lei, anche Jacques è «cronometrabile».
Sconvolto da questa rivelazione, Jacques si arrende: ora gli piacciono, finalmente, le patate al lardo.
I parenti esultano: a questo punto può entrare la sposa, scelta ovviamente dai genitori.
Entra Gilberte, velata, accompagnata da madre e padre. Presentazioni ufficiali, descrizione di ogni “pezzo” della sposa. Quando viene sollevato il velo, si scopre che Gilberte ha due nasi. Jacques protesta: ne voleva una più brutta, con tre nasi.
Panico, imbarazzo, minacce da parte di Jacques padre.
Il padre di Gilberte, che aveva previsto tutto, risolve la situazione:
ha già pronta un’altra figlia unica, con tre nasi.
Jacques si impunta: no, non è racchia a sufficienza. Svenimenti, rabbia, altre minacce: è chiaro, ci ha preso in giro - dicono i parenti - e le patate al lardo non gli sono mai piaciute.
Sola con Jacques, Gilberte si presenta timidamente. Canta un’aria allegra, poi parla di cavalli. Jacques è colpito. Gilberte gli parla del loro nitrito e lo eccita a dovere facendogli immaginare i destrieri lanciati al galoppo. Jacques, sfinito, si accascia: Gilberte lo abbraccia, mostrandogli le nove dita della mano sinistra, al che lui decide di sposarla.
Mentre i due si accoppiano, i parenti, che hanno spiato la scena, entrano strisciando, gracchiando e grugnendo. Buio. Luce verde: le dita di Gilberte oscillano «come rettili». Fine.