PRIMA ASSOLUTA de Gelsomino nel paese dei bugiardi: 31 MARZO 2010
L’edizione 2009 ha visto 17 partecipanti provenienti da diversi paesi (cinque italiani, tre inglesi, uno georgiano, uno ucraino, uno greco, due statunitensi, uno irlandese, uno francese, un armeno e uno australiano).
Le opere selezionate dalla Giuria il 25 Marzo 2009 scorso sono due: Garland del giovane compositore inglese Adam Scourfield, e Gelsomino del compositore italiano Stefano Seghedoni. A fine anno, completate le due composizioni, la giuria ha deciso di non assegnare il Premio ma di segnalare l’opera di Seghedoni come la migliore in concorso per quell’anno e che quindi il lavoro fosse assolutamente meritorio di essere rappresentato.
Quest’anno ricorrre il 90° della nascira di Gianni Rodari, occasione gradita per Atelier la Voce dell'Arte, associazione organizzatrice e promotrice del Premio Fedora, di omaggiare attraverso questa produzione lo scrittore nato proprio nella nostra provincia ad Omegna.
“Gelsomino” è la storia di un bambino che possiede una voce straordinaria. Una voce così speciale e potente da riuscire mandare in frantumi i vetri delle finestre solo sussurrando qualche parola. Gelsomino decide di lasciare la propria casa in seguito alle catastrofi provocate.
Giunge così in uno strano paese, dove un gatto di nome Zoppino lo introduce alle stranezze del “paese dei bugiardi”. Qui, un vecchio pirata si è fatto nominare re e insieme ai suoi vassalli e cortigiani ha stravolto il vocabolario del regno: per far dimenticare le proprie origini, si fa chiamare “sua Maestà” e ogni cosa prende un nuovo nome.
Gli abitanti si abituano a mentire e a chiamare le cose secondo la legge del re. Zoppino e Gelsomino vivono insieme diverse avventure, provocando lo scompiglio, fino a far trionfare la verità e restituire la libertà al paese dei bugiardi.
(Rahel Francesca Genre)